Mi lamento sempre di non aver tempo per pensare a me, per svagarmi e stare un po’ tranquillo: sempre mille impegni causati da
sport: continuo gli allenamenti di basket e, tra una cosa e l’altra, abbiamo organizzato anche un torneo di zona
lavoro: si continua a lavorare, per l’azienda e per diletto
web develop: in produzione un progetto interessante che potrebbe toccare molti ambiti nazionali (mi sbilancio, ma conto moltissimo in questo)
divertimento: il WE le serate in discoteca sono un must, soprattutto perchè servono a raccimolare qualche euro
altri interessi: sono immischiato in affari di tutti i colori, a partire dalla Parrocchia (di cui curo il giornale parrocchiale) ad arrivare ad associazioni di promozione turistica (in fase di nascita) passando, naturalmente, dalla politica (che continua a cercarmi per una possibile candidatura – non a sindaco!)
studio: lo metto quasi per ultimo, non gli dedico molto tempo, ma qualcosa faccio anche in questo senso
casa: seguire tutti gli impegni e le mansioni domestiche (alle pulizie e alla cucina ci pensa nonna) non è facile come si possa pensare, soprattutto quando la casa ha qualche anno e comincia a sentire, anche lei, la vecchiaia
E così mi trovo con poco tempo per scrivere, ma molta voglia di fare.
I giorni scorsi sono stato “annullato” da un blackout delle centraline telecom e nei prossimi 4 giorni, mi godrò un po’ di meritato (spero) riposo (anche se devo sistemare anche qui un paio di cose) nella casetta in montagna…
Non preoccupatevi se non mi sentirete, tornerò presto…sono solo 4 giorni: a martedì!
Si parla di Google phone o gPhone, ma in realtà e un semplice (!!!) sistema operativo per cellulari. Un sistema operativo open source, con una comunità sempre crescente di sviluppatori (soprattutto visto il premio di 10 milioni di dollari!!!), basato su Linux e che è in grado di fornire l’accesso a tutte le componenti hardware del cellulare tramite delle comode API.
Non aggiungo altro, vi lascio alla visione di questo semplice filmato girato in casa Google.
E non pensiate che con questo semplice post voglia denigrare l’iPhone di casa Apple: sono un fan di Mac (ne ho uno) e amo Apple, ma da buon smanettone, mezzo sviluppatore e amante della tecnologia, voglio darvi un semplice consiglio: aspettate Android!!!
Oggi sono a casa, sono a casa malato per la tanta acqua presa sabato notte. Ho preso tanta acqua quanta ne ho raccolta in tutto il piano interrato di casa, tra garage, taverna e cantina. Febbre e tosse. Tosse e febbre. E raffreddore.
Ne ho approfittato per sistemare una presa del telefono (tripolare) che, misteriosamente, qualche settimana fa aveva smesso di funzionare completamente. Morta. O almeno così pareva. L’avevo smontata, pulito i contatti, riagganciato per bene le estemità del doppino telefonico, ma nulla, continuava a non andare. Avevo misurato il voltaggio: praticamente zero! Avevo pensato nella rottura dei contatti all’estremità opposta, ma non ho mai avuto voglia e tempo di metterci sopra le mani.
Oggi ho deciso di rimettere mano al mio tool per l’ottimizzazione, Website Page Analyzer, aggiungendoci alcune semplici funzionalità di comodo utilizzo a livello SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca).
I nuovi step, di cui alcuni implementati e altri no, sono:
matching del titletag con il titolo principale della pagina
verifica di possibilità di indicizzazione della pagina (con file robots.txt e meta robots)
eventuale test per la verifica della keywords density
Altrimenti: secondo voi quali upgrade andrebbero fatti?
Se vi parlo di “indirizzo internet” o “indirizzo del sito” o “URL del sito“, vi faccio subito pensare a un testo che ha una forma simile a www.nome-dominio.ext dove
www: identifica il world wide web
nome-dominio: identifica chi è il proprietario del sito o l’argomento di cui parla (di solito)
ext: è l’estensione del dominio web, che può essere .it, .com, .net, .org, …