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Organizzare una vacanza sul web

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Ecco come ho organizzato, grazie alle risorse del web, la mia settimana di ferie a Mosca, dal 15 al 20 ottobre 2008, risparmiando centinaia di euro.

Agenzia Viaggi

Come sempre, la prima scelta da effettuare per ogni viaggio che si rispetti è stata consultare un’agenzia viaggi: devo ammettere che sono poche le agenzie di viaggi che offrono buoni servizi sul web. Dopo aver visitato i siti delle agenzie dei dintorni del mio paese e quelle nei dintorni del lavoro, ho deciso di recarmici di persona per avere informazioni maggiori. Questo vuole essere un appello per le agenzie viaggi: aggiornate i vostri siti e le vostre proposte; al giorno d’oggi si vive on-line.

Quasi tutte le agenzie si servono di un’unica agenzia italiana specializzata in viaggi in Russia e quindi quasi tutti si rivolgono a lei. La proposta, per 5 notti in hotels più il volo, le tasse, l’invito (per entrare in Russia serve un invito), il visto e le varie, la spesa minima è di €1000 circa, pur avendo delle convenzioni sui voli. Un po’ tantino per fare solo qualche giorno via, soprattutto se si pensa che ci sono fuori tutti i pranzi e le cene che, visto che Mosca è parecchio cara, ci avrebbero fatto spendere decisamente troppo.

Decidiamo così di arrangiarci. Turista FAI-DA-TE? No Alpitur? Risparmio garantito.

Trovare il volo più economico

Per trovare il volo più economico, il mio consgilio è quello di non aver fretta, almeno nella ricerca. Fate ricerche sui popolari servizi di booking online come:

Una volta trovato un volo con dei prezzi sostenibili, cercate di capire con che compagnia volereste con quei prezzi: a questo punto, una bella ricerca sul sito della compagnia aerea potrebbe permettervi di abbassare ulteriormente il costo del volo. Questo perchè tutti questi servizi fissano un “prezzo minimo” di vendita per poter gestire eventuali cambi di prezzo e, soprattutto, assicurarsi un buon guadagno sulla vendita dei biglietti.

Dagli oltre 300 euro del costo minimo dei biglietti che le agenzie viaggi mi proponevano, i biglietti che siamo finalmente riusciti ad acquistare (ieri sera) sono costati €230, comprensivi di tasse, bagaglio, supplemento kerosene e assicurazione per l’annullamento del viaggio.

Trovare un alloggio economico per il soggiorno

Ci abbiamo pensato a lungo. Gli hotel meno cari, per due persone, costano circa 100 euro a notte, ma fuori da quel costo non c’è pranzo, non c’è cena. Solo la colazione, forse! Gli appartamenti in affitto, anche per pochi giorni, costano poco di più, circa €120 a notte, sempre senza colazione, senza pranzo e senza cena, ma offrono i fornelli per potersi cucinare tutto.

Se supponiamo che un panino a pranzo vi può costare circa €5 ed una cena la sera almeno €15, la spesa per il cibo per due persone sale a 40 euro. Con la stessa somma di denaro, con la spesa fatta presso un supermercato ci si mangia due giorni, almeno. Ecco che il risparmio è notevole. E soprattutto, avremo la possibilità di fare Italian Party in Mosscow a base di spaghetti.

Per trovare appartamenti in affitto all’estero, la query da passare ai motori di ricerca è abbastanza semplice:

  • flat nome-città (appartamento nome-città)
  • flats nome-città (appartamenti nome-città)
  • rent flat nome-città (affittare appartamento nome-città)
  • rent flats nome-città (affittare appartamenti nome-città)

Con queste query qualsiasi motore di ricerca dovrebbe restituirvi delle informazioni abbastanza precise. Unico difetto di questo metodo è che non potete essere sicurissimi dell’affidabilità delle foto, delle descrizioni e di quanto poi troverete veramente in vacanza, ma lo stesso vi sarà capitato prenotando una camera di hotel attraverso un’agenzia.

Visti, inviti, assicurazioni mediche

Contattate le vostre agenzie viaggi di fiducia. Anche se non comprate alcun biglietto o hotel da loro è possibile che possano farvi tutta quanta la documentazione per i viaggi. Certo, avremmo potuto risparmiare anche in questo caso qualche decina di euro, ma avrebbe voluto dire passare ore in coda in questura o in qualche ambasciata per ottenere la documentazione.

Conclusioni

Il nostro viaggio a Mosca, organizzato tramite il web, ha abbattuto il costo di soggiorno e volo a Mosca dai circa 800/1000 euro delle agenzie viaggio ai 600 euro, facendoci risparmiare già di partenza quei 200 euro che saranno ottimi (e spero sufficienti) per pagarsi il cibo e gli extra durante la vacanza.

Per me, per vacanze NON estive, come metodo funziona, bene. Secondo voi?!?!

Sostituire l’inverter dello schermo del portatile

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An Apple PowerBook G4 17

Vi avevo detto che tutti mi avevano abbandonato, ma è finalmente il momento di ricongiungere tutti i poli e ritornare ad utilizzare il mio caro e amato Powerbook G4 17″ Aluminium. Il guasto era dato dallo screen inverter che, come per magia, si è bruciato.

Sostituire l’inverter del Powerbook non è una procedura complicata: la costa più complessa è stata separare il case del monitor dallo schermo LCD vero e proprio. Una serie di mollette andavano sganciate con l’aiuto di un piccolo cacciavite. Ma alla fine, chi l’ha dura, la vince.

E trovato l’inverter, dove trovo il Serial Number (S/N) del prodotto? L’inverter è completamente avvolto da un nastro isolante antistatico arancione, e sopra una sola etichetta, con un lungo codice, non parla di S/N. E poi il numero è troppo lungo.

Dopo attente analisi, trovo la stampa del serial number, quel 614-0191-A che mi ha fatto penare: lo ordino, mi arriva e lo monto. E il mio mac, torna funzionante! Finalmente…

Sono sbalordito!

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Sono davvero sbalordito: il mio articolo su Google Chrome è stato, ad ora, visualizzato oltre 240 volte!!! :-O

Nokia N95 con Vodafone: varrà la pena?

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Nokia N95

Oggi ho scaricato completamente la collezione di punti Vodafone One, ma ho deciso di mettere a riposo e abbandonare definitivamente il mio vecchio Nokia 6600 per passare al “nuovo” Nokia N95. 5000 punti ma, a giudicare dalle prime ore di utilizzo, punti spesi bene.

Peccato che l’N95 non è in versione 8GB: a conti fatti però, con la MicroSD da 512MB fornita di serie, dovrei stare abbastanza a posto per un po’.

Per quanto riguarda le utility, queste sono quelle che ho trovato interessanti al primo uso:

  • migrazione da un vecchio cellulare nokia: l’N95 ha mandato un applicativo sul Nokia 6600 e grazie a quello il passaggio è stato completamente indolore. Ha spostato TUTTO (a parte le configurazioni delle email)!
  • macchina fotografica da 5MPixel (giuro che non mi farà mancare la mia vecchia Kyocera digitale)

Ho visto anche qualche altro piccolo e semplice applicativo ad uso ufficio, ma non ho ancora avuto modo di provarlo nei dettagli.

Se in futuro vorrete sapere cosa ne penso, chiedete pure…

Google Chrome in prova

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google. creepy.

Ciao a tutti, rieccomi qui a scrivervi, direttamente da (e con) Chrome, il nuovo browser rilasciato dal grande motore di ricerca di Mountain View, Google!

Si parte bene, il browser sembra veloce, veloce nel caricamento delle pagine, veloce nel caricamento e nell’esecuzione dei JS. In particolare, mi sembra che l’integrazione con Google Gears sia fantastica e la velocità dell’area di editing di WordPress è favolosa.

L’applicativo si presenta sotto una chiave particolare, a partire dall’installazione. Una volta eseguito noterete che anche l’interfaccia della finestra è abbastanza differente, mentre l’interfaccia dell’applicazione è praticamente identica a quella di tutti i browser, a differenza che non presenta, al fianco della barra dell’indirizzo, il classico campo di ricerca presente ormai in tutti i browser: Google Chrome è parte del motore di ricerca. Vi basterà scrivere quanto cercate nella barra dell’indirizzo per trovare quanto cercate.

Durante la scrittura nella barra della ricerca / indirizzo, Google Chrome vi suggerirà automaticamente un possibile modo per affinare la vostra keyword, proponendovi anche l’apertura delle pagine di Wikipedia.

Inoltre, cosa che ho letto nel fumetto sull’utilizzo di Google Chrome, la gestione delle schede come differenti processi e non come thread dell’unico processo, fanno si che, nel caso una scheda entri in blocco, sia possibile terminarla, mantenendo tutto il resto del browser attivo e perfettamente funzionante.

Google Chrome, come dice Matt Cutts, non invia alcun dato a google.com, ma scarica, ogni 30 minuti circa, una lista di URL potenzialmente dannosi, impedendovi di “far del male” al vostro computer prevenendo l’installazione di virus o di “attacchi” di phishing.
Proprio sul fronte prevenzione phishing è interessante come gli sviluppatori abbiano deciso di mantenere in evidenza il nome del dominio del sito rispetto a tutto il resto dei parametri.

Per gli sviluppatori web, ottima la funzione di “Ispeziona Elemento”, presente cliccando con il tasto destro su un qualsiasi elemento della pagina: oltre alla visualizzazione del codice dell’elemento, verranno mostrate, nella colonna di destra della popup, anche le informazioni sui CSS.

Per ora io mi fermo qui!

Ecco il browser di Google

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Image representing Google as depicted in Crunc...

Ci mancava, il Google Browser (open-source): Google Chrome!

E’ notizia fresca, hanno già attivato lo spazio sul dominio, ma ancora non è raggiungibile, lo sarà da domani. L’ho scoperto leggendo il feed di Matt Cutts. E, anche l’official Google Blog parla di questo nuovo browser, che dovrebbe semplificare tutto.

I motivi per cui Google ha deciso di creare un blog? Sicuramente tanti, ma questo è quello che dicono loro:

Testo Originale:
All of us at Google spend much of our time working inside a browser. We search, chat, email and collaborate in a browser. And in our spare time, we shop, bank, read news and keep in touch with friends — all using a browser. Because we spend so much time online, we began seriously thinking about what kind of browser could exist if we started from scratch and built on the best elements out there. We realized that the web had evolved from mainly simple text pages to rich, interactive applications and that we needed to completely rethink the browser. What we really needed was not just a browser, but also a modern platform for web pages and applications, and that’s what we set out to build

Traduzione Italiana:
Tutti in Google passiamo molto del nostro tempo di lavoro all’interno di un browser. Siamo di ricerca, chat, e-mail e in collaborazione in un browser. E nel nostro tempo libero, negozi, banca, notizie e tenersi in contatto con gli amici – tutti utilizzando un browser. Poichè spendiamo così tanto tempo on-line, abbiamo seriamente iniziato a pensare che tipo di browser avrebbe potuto esistere se fossimo partiti da zero e ne avessimo creato uno con i migliori elementi già presenti. Ci siamo resi conto che il web ha avuto principalmente un evoluzione da semplici pagine di testo a ricche e interattive applicazioni e che avevamo bisogno di ripensare completamente il browser. Ciò di cui avevamo davvero bisogno era non solo un browser, ma anche una moderna piattaforma per le pagine web e applicazioni, e questo è ciò che abbiamo deciso di sviluppare.

Domani, martedì, sarà a tutti visibile.
Pensate che Google abbia fatto bene a lanciare un suo browser?
Abbandonerà così gli accordi con Mozilla?