Archivio Articoli di ottobre 2008

Sto migrando a Gmail: interessa?

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Image representing Gmail as depicted in CrunchBase

Sto lentamente migrando alla webmail di Google, Gmail. Operazione che ho deciso di effettuare lentamente perchè mi permette di avvertire per tempo tutti i miei contatti del cambio di indirizzo e, magari, neanche farli accorgere di questo cambiamento.

Perchè migro a Gmail? Per comodità.

Volete sapere i dettagli? Prometto che ve li racconterò in un articolo nei prossimi giorni…

Facebook converge!

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Ecco un articolo decisamente semplice: attraverso Facebook diventa molto semplice far convergere parecchie visite al proprio blog o sito.

Facebook ha un’ottima funzionalità di “condivisione” dei link attraverso i quali diventa semplice mettere a conoscenza di tutti i propri contatti di un articolo scritto sul proprio blog: le funzionalità permettono anche di caricare tutte le immagini presenti nella pagina, così da dare anche una completa visione dell’articolo (di cui ne viene fatto un solo estratto).

Dopo aver pubblicato gli articoli, dicevo, è semplice ricevere click anche quando gli argomenti non sono proprio di pubblico interesse: per prova, come seconda prova di questo ultimo periodo, ho deciso di pubblicare l’articolo relativo al mio viaggio a Mosca. Articolo che dovrebbe interessare solo le persone coinvolte nel viaggio (solo una è presente su Facebook), ho ricevuto nei primi due giorni circa 15 click dai quasi 100 amici. Inoltre, l’analisi delle statistiche mi ha mostrato che chi arrivava su quella pagina era curioso e, come tale, ci spendeva parecchio tempo, senza poi neanche lasciare la pagina, ma seguire uno dei link presenti.

Ci avevo provato pubblicando un altro articolo, questa volta più interessante: l’articolo che ho scritto su come rimuovere virus da MSN. La pagina in questione riceve un sacco di visite giornaliere (circa 30/40) e la pubblicazione di quella pagina su Facebook mi ha portato parecchi ringraziamenti sempre sullo stesso social network. In questo caso, quindi, la convergenza non è stata tanto sul blog quanto più ha provocato un ritorno su Facebook per portare i lettori a ringraziarmi.
Devo ammettere (e dovreste saperlo) che non c’è modo di contattarmi sul blog se non scrivendo un commento. Ecco quindi il motivo del possibile contatto tramite Facebook.

Quindi il mio consiglio di oggi è: se avete un blog e usate controllare spesso il vostro profilo su un social network, in particolar modo Facebook, pubblicate qualcuno dei vostri articoli migliori anche sulla stessa piattaforma sociale, allargherete la conoscenza del vostro blog e, perchè no, il vostro nome si allargherà a macchia d’olio.

Grazie di tutto, Mosca!

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Eccomi, come già avevo fatto per Cipro, a ringraziare tutti per la splendida compagnia offerta durante il soggiorno a Mosca di due pazzi italiani. Pazzi italiani che, dopo aver conosciuto proprio nell’isola di Afrodite fantastiche ragazze moscovite, hanno deciso di partire alla volta della capitale russa.

Grazie per tutti gli acquisti che avete fatto per il nostro arrivo, dal formaggio alla Perzovska (?), passando per mele e banane che hanno accompagnato tutte le nostre mattine. Grazie per il ristorante italiano, quello russo a base di borsh, il giapponese (perchè il sushi è sempre ben accetto! ;) ) e per quello Uzbeko, con plof e quella strana bibita dal color verde fosforescente. Grazie per il pancake e grazie per la kroshka kartoshka.

Grazie per averci portato nei meandri di una città troppo grande e diversa per noi italiani, per averci mostrato tutte le bellezze e le stranezze di Mosca e dei suoi abitanti, di tutti coloro che sono rimasti nella vecchia URSS e di tutti coloro che invece sono più occidentali degli americani e con i loro netbook (perchè il notebook ormai è per i poveri) e il WiFi mangiano, bevono e trascorrono le loro giornate all’interno dell’universale McDonald’s.

Grazie per le splendide serate passate in vostra compagnia, camminando lungo l’Arbat, girando per i club della città o, più semplicemente, ridendo, bevendo e scherzando nel nostro piccolo/grande appartamento ricco di felicità e divertimento in Nikitskaya street.

La bandiera italiana approda a Mosca
La bandiera italiana approda a Mosca con due pazzi dal cuore latino

Nella speranza che abbiate gradito gli spaghetti, il Parmigiano Reggiano, la pancetta e, soprattutto, la nostra compagnia per questo nostro secondo incontro, vi confermo l’invito per festeggiare assieme il capodanno, questa volta nella nostra terra e nella piccola città di Milano!

Un enorme bacio a tutti, ci vediamo, spero presto!

Sono rientrato…

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Google Developer Day 2008 en Madrid

…e già sono stufo di essere a casa!

Nei prossimi giorni vi racconterò un po’ di quanto ho combinato in questi giorni e, soprattutto, continuerò a portare idee e suggerimenti su quello che l’argomento di questo mio periodo: siti internet e le piccole aziende!

PS: domani sarò in Google, al Google Developer Day, spearando che tutto vada per il meglio! Quindi nei prossimi giorni, magari vi racconterò anche qualcosa di questo evento, per me una “prima volta”!

Piccola azienda, credi nel web!!!

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Le piccole aziende non credono le web, perchè?

L’articolo di oggi è delicato, lo scrivo direttamente da Mosca, dopo aver chiacchierato un po’ con l’amico che è con me. Le piccole realtà aziendali non credono nel web, non credono che la spesa per la creazione del sito web, magari già ottimizzato SEO, possa essere utile alla propria società.

Questo amico ha una piccolo “laboratorio” – preferisco chiamarlo così perchè è a conduzione familiare – che producono utensili in diamante, sia sintetico che naturale, classici e speciali in base alle esigenze del cliente. I prodotti prendono anche il nome di PCD o diamante policristallino.

Sperando di non dire qualche castroneria, gli utensili prodotti vengono montati su frese o torni (o anche mole) e servono a lavorare il metallo con una precisione maggiore ed un minore consumo degli utensili rispetto alla famiglia economica degli utensili in metallo duro. Gli utensili in diamante possono inoltre essere utilizzati per lavorare legno e materie plastiche.

La convinzione di queste piccole realtà è che, attraverso un buon sito web, non si possono raggiungere buoni obiettivi, soprattutto sul fronte contatti. La loro azienda è chiaramente di impronta B2B e spesso i loro principali clienti sono solo rivenditori: comprano a €100 e rivendono a €150, pur restando decisamente competitivi sul mercato.

Questo porta questo amico a pensare che se qualcuno dovesse fare una ricerca tipo “utensili dimante sintetico” (a fronte di un numero di risultati quasi pari al nulla – meno di 2000) e trovasse la sua impresa, rappresentata sul mercato da un sito internet che dia un’immagine positiva dell’azienda, otterrebbe un contatto quasi disinteressato. Beh, forse perchè ci lavoro e il mio mondo è questo, ma mi sembra parecchio assurdo che la si possa pensare in questo modo.

Come vi dicevo sono a Mosca: qui, in un paese in cui tutto è nato dopo il crollo del regime comunista, internet è visto in un modo decisamente rivoluzionario. Potete girare per le strade o starvene comodamente seduti in uno dei tanti McDonalds con il vostro palmare o computer portatile per godervi la comodità della rete. Tutti, dai ragazzi a anziani uomini (e donne) sulla settantina, navigano e spendono parecchio del proprio tempo libero sulla rete. E vi dico questo perchè nella discussione tra me e questo amico, c’era anche una ragazza, giornalista per un magazine mensile di economia di Mosca. Una delle frasi che più mi ha dato conforto, è stata: “Qui a Mosca, se hai una società e non hai un sito web, non sei nessuno”.

Questo è lo spirito che molte aziende italiane dovrebbero apprendere: un contatto e un’immagine sulla rete vale molto più del passaparola. Tutti ora cercano su internet qualsiasi cosa.

E così, se non fossi contento di un fornitore di utensili PCD, ne cercherei sul web uno nuovo, trovando informazioni, contatti e, in un secondo momento, un preventivo. Quindi, piccola azienda che non sai se investire (o meno) un po’ dei tuoi ricavi per la creazione di un sito web, pensaci bene e leggi anche quanto avevo già raccontato nella storia di un cliente soddifatto del proprio sito web.

Che ne dite?

AutoCAD 2008 non parte. Perchè?

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A screenshot of AutoCAD, Autodesk's flagship p...

AutoCAD 2008, uno dei migliori programmi di disegno tecnico vettoriale: mi sa che gli sviluppatori di Autodesk hanno fatto qualche stupidata nella programmazione del loro penultimo software (è già uscito anche AutoCAD 2009), soprattutto in vista della compatibilità con Windows Vista.

AutoCAD 2008, infatti, già in due diverse occasioni, si è installato senza problemi sulla macchina, su computer portatili di amici che studiano architettura, ma era impossibile da avviare: perchè? Il programma andava in crash ad ogni tentativo di avvio, ancora prima di mostrare la classica splash form.

How to solve (come risolvere il problema)

Io non ci ho pensato più di tanto: dopo aver dato una pulita alle chiavi di registro del sistema (non necessario, ma è una pratica che ho imparato a fare quando prendo in mano un PC da sistemare), ho deciso di dare un’occhiata sul sito di Autodesk in cerca di eventuali aggiornamenti per AutoCAD.

Questa è la pagina di download (che potrebbe interessare a tutti voi) della software house californiana (strano, ormai tra processori e software fanno tutto quanto li!!!)

Ho installato l’aggiornamento, ho riavviato il computer (altra pratica che sono solito seguire dopo aver installato software o aggiornamenti importanti) e, come per magia, AutoCAD 2008 era perfettamente funzionante.

Soluzione semplice e indolore per risolvere un problema di “mancato avvio”, probabilmente causato da qualche cruccio di incompatibilità con il nuovo sistema operativo Microsoft, non pensate?