Archivio Articoli della Categoria 'Marketing'

Outlook 2007: ti odio!

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Vi avevo già raccontato dell’ultima scelta di casa Microsoft di bloccare le gif animate all’interno del proprio email client. Mi trovo ora a creare delle newsletter per alcuni dei clienti dell’azienda in cui lavoro che hanno attivato l’email marketing: Outlook 2007, come, ripeto, vi avevo detto nello scorso post, non supporta le immagini in background. Diventa così impossibile (o quasi) riuscrire a creare newsletter con un buon appeal grafico, perlomeno per quanto riguarda la “gabbia” esterna.

Scordatevi ombre, scordatevi quelle bellissime immagini ripetute che sullo sfondo disegnavano le aree delle sezioni delle vostre DEM. L’unico background grafico supportato? Quello del tag body! Almeno quello…

Facebook converge!

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Ecco un articolo decisamente semplice: attraverso Facebook diventa molto semplice far convergere parecchie visite al proprio blog o sito.

Facebook ha un’ottima funzionalità di “condivisione” dei link attraverso i quali diventa semplice mettere a conoscenza di tutti i propri contatti di un articolo scritto sul proprio blog: le funzionalità permettono anche di caricare tutte le immagini presenti nella pagina, così da dare anche una completa visione dell’articolo (di cui ne viene fatto un solo estratto).

Dopo aver pubblicato gli articoli, dicevo, è semplice ricevere click anche quando gli argomenti non sono proprio di pubblico interesse: per prova, come seconda prova di questo ultimo periodo, ho deciso di pubblicare l’articolo relativo al mio viaggio a Mosca. Articolo che dovrebbe interessare solo le persone coinvolte nel viaggio (solo una è presente su Facebook), ho ricevuto nei primi due giorni circa 15 click dai quasi 100 amici. Inoltre, l’analisi delle statistiche mi ha mostrato che chi arrivava su quella pagina era curioso e, come tale, ci spendeva parecchio tempo, senza poi neanche lasciare la pagina, ma seguire uno dei link presenti.

Ci avevo provato pubblicando un altro articolo, questa volta più interessante: l’articolo che ho scritto su come rimuovere virus da MSN. La pagina in questione riceve un sacco di visite giornaliere (circa 30/40) e la pubblicazione di quella pagina su Facebook mi ha portato parecchi ringraziamenti sempre sullo stesso social network. In questo caso, quindi, la convergenza non è stata tanto sul blog quanto più ha provocato un ritorno su Facebook per portare i lettori a ringraziarmi.
Devo ammettere (e dovreste saperlo) che non c’è modo di contattarmi sul blog se non scrivendo un commento. Ecco quindi il motivo del possibile contatto tramite Facebook.

Quindi il mio consiglio di oggi è: se avete un blog e usate controllare spesso il vostro profilo su un social network, in particolar modo Facebook, pubblicate qualcuno dei vostri articoli migliori anche sulla stessa piattaforma sociale, allargherete la conoscenza del vostro blog e, perchè no, il vostro nome si allargherà a macchia d’olio.

Piccola azienda, credi nel web!!!

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Le piccole aziende non credono le web, perchè?

L’articolo di oggi è delicato, lo scrivo direttamente da Mosca, dopo aver chiacchierato un po’ con l’amico che è con me. Le piccole realtà aziendali non credono nel web, non credono che la spesa per la creazione del sito web, magari già ottimizzato SEO, possa essere utile alla propria società.

Questo amico ha una piccolo “laboratorio” – preferisco chiamarlo così perchè è a conduzione familiare – che producono utensili in diamante, sia sintetico che naturale, classici e speciali in base alle esigenze del cliente. I prodotti prendono anche il nome di PCD o diamante policristallino.

Sperando di non dire qualche castroneria, gli utensili prodotti vengono montati su frese o torni (o anche mole) e servono a lavorare il metallo con una precisione maggiore ed un minore consumo degli utensili rispetto alla famiglia economica degli utensili in metallo duro. Gli utensili in diamante possono inoltre essere utilizzati per lavorare legno e materie plastiche.

La convinzione di queste piccole realtà è che, attraverso un buon sito web, non si possono raggiungere buoni obiettivi, soprattutto sul fronte contatti. La loro azienda è chiaramente di impronta B2B e spesso i loro principali clienti sono solo rivenditori: comprano a €100 e rivendono a €150, pur restando decisamente competitivi sul mercato.

Questo porta questo amico a pensare che se qualcuno dovesse fare una ricerca tipo “utensili dimante sintetico” (a fronte di un numero di risultati quasi pari al nulla – meno di 2000) e trovasse la sua impresa, rappresentata sul mercato da un sito internet che dia un’immagine positiva dell’azienda, otterrebbe un contatto quasi disinteressato. Beh, forse perchè ci lavoro e il mio mondo è questo, ma mi sembra parecchio assurdo che la si possa pensare in questo modo.

Come vi dicevo sono a Mosca: qui, in un paese in cui tutto è nato dopo il crollo del regime comunista, internet è visto in un modo decisamente rivoluzionario. Potete girare per le strade o starvene comodamente seduti in uno dei tanti McDonalds con il vostro palmare o computer portatile per godervi la comodità della rete. Tutti, dai ragazzi a anziani uomini (e donne) sulla settantina, navigano e spendono parecchio del proprio tempo libero sulla rete. E vi dico questo perchè nella discussione tra me e questo amico, c’era anche una ragazza, giornalista per un magazine mensile di economia di Mosca. Una delle frasi che più mi ha dato conforto, è stata: “Qui a Mosca, se hai una società e non hai un sito web, non sei nessuno”.

Questo è lo spirito che molte aziende italiane dovrebbero apprendere: un contatto e un’immagine sulla rete vale molto più del passaparola. Tutti ora cercano su internet qualsiasi cosa.

E così, se non fossi contento di un fornitore di utensili PCD, ne cercherei sul web uno nuovo, trovando informazioni, contatti e, in un secondo momento, un preventivo. Quindi, piccola azienda che non sai se investire (o meno) un po’ dei tuoi ricavi per la creazione di un sito web, pensaci bene e leggi anche quanto avevo già raccontato nella storia di un cliente soddifatto del proprio sito web.

Che ne dite?

Bounce Rate (frequenza di rimbalzo)

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Stavo analizzando le statistiche di accesso a questo mio sito/blog e il valore che meno mi piace circa le stesse, è quello legato alla frequenza di rimbalzo (bounce rate), ovvero il tasso con cui gli utenti che accedono ad una pagina del sito lo abbandonano immediatamente o dopo aver visualizzato e letto (per pochissimo tempo) una pagina soltanto. Ecco, questo è in parole povere, il bounce rate.

Come ho iniziato a dire, questo è uno dei pochi valori che non amo delle mie statistiche, perchè è secondo me decisamente troppo alto! Ho così deciso di intervenire sul codice di questo blog per migliorare un po’ questo “grattacielico” valore, cercando di aiutare l’utente a leggere i miei articoli con l’obiettivo di abbassare queste “enormi” vette…

Perdonatemi se sono mesi che questo articolo è presente nelle bozze, ma ho deciso di esaurirle, magari dando qualche informazione eventualmente utile ai miei lettori.

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AdSense: il primo traguardo è quasi arrivato

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Qualche mese fa, vi avevo annunciato il mio primo giro di boa per il primo pagamento di Google AdSense, e oggi sono qui ad annunciarvi che, in circa 3 mesi sono quasi riuscito a completare la mia staffetta, arrivando quasi ai fatidici $100 (cento dollari!) che servono per avere un pagamento da Google. In allegato lo screenshot (perdonatemi, ma preferisco tenere nascoste le percentuali di guadagno e gli altri dettagli).

Per carità, il guadagno ora è veramente misero, soprattutto con il valore del dollaro che sembra continuare a scendere (per questo ho deciso di aspettare a ricevere i soldi e ho bloccato il pagamento, almeno fino a quando il dollaro non riprenderà un minimo a salire!!!), ma almeno in un anno di vita mi sono ripagato l’hosting più qualche pizza con gli amici.

Da qui a settembre (è a settembre che è iniziata l’idea seria di attivare Google AdSense – prima avevo fatto alcune prove generando centinaia di impressions non pagate!) penso riuscirò a raccogliere qualche altra decina di euro, pagandomi così una pizza in più!

L’obiettivo di maggio di riuscire ad alzare il CTR e l’eCPM delle impressioni, in parte riuscito, è forse ancora decisamente troppo basso: magari mi rivolgerò a qualche forum di appassionati ottimizzatori degli annunci AdSense per migliorare i guadagni: che dite, potrebbe essere una buona soluzione?

Aumentare guadagno di AdSense? Basta scrivere…

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Il titolo è banale, ma la mia breve considerazione di oggi è quella che, più la frequenza di aggiornamento di un sito / blog è alta, più il numero di visite e la percentuale di CPM aumenta…

In questo mese la mia media di scrittura è stata abbastanza bassa, penalizzando anche i guadagni ottenuti con AdSense (non che mi interessi di più che ripagarmi l’hosting!), mentre lo scorso mese, con quasi un post al giorno, i guadagni erano quasi triplicati.

Il guadagno del mese scorso però non fa molto testo, anche perchè dovrei parlarvi e darvi il responso di quanto testato con i contenuti in lingua inglese

Vi aggiornerò presto: se nel frattempo avete domande…scrivetemi!!!