IMAP: potente inutilizzato
Assistenza Monday 25 February 2008 alle 20:21È “vivo” dal 1986 (io avevo un solo anno), quando il suo avo più conosciuto POP3 compiva ormai il suo 14° genetliaco: sto parlando del protocollo IMAP, ottimo protocollo per la gestione della posta elettronica (e-mail, electronic mail), protocollo potente e ricco di comode e utili funzionalità, ma completamente ignorato e sconosciuto alla maggior parte degli utenti internet. Tra le sue funzioni c’è anche quella di poter condividere, senza alcuna perdita di informazioni, tutte le proprie email, bozze, inviate e ricevute su tutti i computer attraverso i quali si consulta l’e-mail. E la condivisione riguarda anche l’organizzazione in folder delle stesse email.
Vi parlo di IMAP perchè ho, proprio in questi giorni, deciso di utilizzarlo come protocollo per la posta dell’ufficio, per avere a disposizione sempre, anche da casa, la posta ricevuta e inviata, ordinata esattamente come in ufficio. Come vi avevo già accennato, ho cambiato macchina di lavoro in ufficio e, con l’utilizzo, sto cercando di configurarla al meglio per affrontare tutte le problematiche che si possono incontrare.
Ma non è tutto rose e fíori: configurare un client di posta per IMAP è semplice come come per il più diffuso POP3, ma nessun ISP (o quasi) fornisce questa funzionalità ed è facile capirne il motivo.
Come vi ho già detto, le cartelle che create sul vostro client di posta sul vostro PC vengono replicate perfettamente sul server, archivio di messaggi compreso. Conservare così tutta la posta di tutti gli utenti è dispendioso in termini di spazio e di banda utilizzata e per gli Internet Service Provider comuni questo è troppo dispendioso.
Così, se l’ISP non dispone della possibilità di gestire la propria posta tramite protocollo IMAP, per godere appieno dei vantaggi è necessario creare su una macchina dedicata (che può essere il vostro PC di casa come un PC dell’ufficio) il proprio server IMAP: è possibile avere un proprio server di posta anche senza IP pubblico fisso (quindi con una connessione come la maggior parte delle connessioni ADSL sul mercato) tramite i servizi di dynDNS (dynamic DNS) per rendere così possibile la lettura della propria posta, sia da casa che dall’ufficio.
Peccato però per gli utenti Fastweb: l’ISP non fornisce infatti alcun indirizzo (a meno di avere un contratto con IP fisso) e questo rende impossibile anche l’utilizzo della soluzione di adottare i dynamic DNS.
Ora sto cominciando a ripopolare la casella di posta: non appena avrò finito di configurare il tutto al meglio, tornerò a parlarvene lasciandovi tutti i miei pareri, promesso!!!
25 September 2008 alle 16:34
interessante, anche io sto migrando verso IMAP, utilizzando ThunderBird. Hai novità sulla tua esperienza?
25 September 2008 alle 17:31
Ciao Mauro,
uso IMAP sulla posta del lavoro, mi ci trovo davvero bene: spesso non sono in ufficio e mi è necessario lavorare su documenti che mi sono stati inviati via email e che puntualmente archivio nelle cartelle dei clienti.
Unica pecca è che avendo un contratto che ci lascia ###MB di spazio per casella (sufficiente ma non troppo), spesso mi trovo a dover archiviare in cartelle i vecchi allegati (quasi sicuro di non doverli più utilizzare) o di archiviarli per lasciare spazio libero.
Fammi sapere tu come ti troverai.