MobileMe di Apple: aspettiamo?
Internet Saturday 30 August 2008 alle 18:40
E’ da quando hanno lanciato Apple iPhone 3G che voglio parlare di MobileMe (è stato lanciato in contemporanea con l’iPhone 3G), nuova piattaforma di servizi online di Apple, ma il continuo verificarsi di problemi alla stessa piattaforma di storage online mi ha sempre fermato.
Questa mattina ho ricevuto un’email da Valter che mi chiedeva proprio cosa ne pensassi di questo servizio e ho così pensato di rispondergli scrivendo un piccolo articolo su questo nuovo servizio web di casa Apple.
MobileMe ha passato parecchi problemi, da tentativi di phishing a problemi nella ricezione delle email (problemi che tra l’altro colpivano in particolare gli utenti europei – anche se nella misura ridotta, dichiarata, del 1% circa).
Lo stesso Steve Jobs ha ammesso, con una email interna ai dipendenti di Cuppertino, intorno al 5 agosto, che se avessero aspettato a lanciarlo non avrebbero avuto alcun tipo di problema, ma la fretta di abbandonare .Mac per Apple era troppa.
Inoltre, ha rilasciato delle interviste in cui ammette di dover crescere ancora molto sul fronte di applicativi web: sempre Steve Jobs ha detto
Il lancio di MobileMe dimostra chiaramente che abbiamo ancora molto da imparare nel campo dei servizi internet. E impareremo in fretta. Il progetto MobileMe è eccitante e ambizioso: entro l’anno lavoreremo duramente per renderlo un servizio di cui essere orgogliosi
A fine luglio, un articolista del “Wall Strett Journal” ha parlato di questo servizio, inserendo una frase del tipo “non mi sento ancora in grado di raccomandarlo a nessuno“.
Che dire quindi?
Le idee che i dipendenti e gli sviluppatori Apple stanno sviluppando mi sembrano buone, anche se non amo questa cosa di dare un servizio per forza a pagamento (ci sono servizi web che propongono uno storage online di 50GB gratis!), pagamento che accetterei solo per alcuni servizi di punta (una sorta di servizio “avanzato”).
1 September 2008 alle 8:26
Concordo con te Simone, Google ad esempio ti da servizi simili gratuitamente.
Mi sono iscritto per il trial period di 60 gg.
Non so forse pagando mi illudo che il servizio sia professionale, mentre gratis, ho sempre il timore che domani o dopo qualcuno possa dirmi, ho spento l’interruttore ciao a te ed ai tuoi dati.
1 September 2008 alle 11:41
Beh, conoscendo la professionalità di Adobe penso che una cosa del genere non succeda mai,almeno senza preavviso!
Comunque vediamo come procede e … ne riparlerò, almeno quando questa serie di problemi si placherà!
1 September 2008 alle 11:49
adobe??? pensavo a google!
anche adobe fornisce questi servizi?
1 September 2008 alle 14:44
Perdonami Valter, gaffe terribile! Volevo dire Apple, ma pensando ad uno degli applicativi Adobe che stavo lanciando sul lavoro ho…scritto il nome del produttore sbagliato!