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	<title>Simone Cabrino &#187; Marketing</title>
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	<description>Informatica, internet e programmazione: è passione!</description>
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		<title>AirBerlin, grande esempio di brand marketing</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 04:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>

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		<description><![CDATA[Air Berlin offre un banale, ma grande suggerimento di brand marketing. Consigliato!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AirBerlin</strong> (<a href="http://www.airberlin.com" target="_blank">http://www.airberlin.com</a>) è una compagnia aerea tedesca, spesso associata a Fly Niki, low cost che copre parecchie tratte europee e extra europee. Ho preso più volte questa compagnia proprio grazie al <strong>risparmio economico</strong>, ma solo questa volta ho potuto vedere quale grande esempio di marketing si può, con poca spesa, mostrare al mondo intero.</p>
<p>Dalle spiagge di Sharm El Sheik guardavo spesso gli <strong>aerei volare sopra le nostre teste</strong> pronti per l&#8217;atterraggio sull&#8217;aeroporto di questa località turistica. Ogni aereo è diverso dall&#8217;altro, ma solo una compagnia è chiaramente distinguibile: AirBerlin.<br />
Perché? Semplice! La fusoliera dell&#8217;aereo è colorata del rosso di bandiera e la scritta AirBerlin.com compare in caratteri cubitali.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-988 aligncenter" title="Air Berlin" src="http://simone.cabrino.it/wp-content/uploads/2011/01/Airberlin.jpeg" alt="Air Berlin e la sua fusoliera colorata." width="500" height="334" /></p>
<p>Ogni giorno ho visto passare almeno 10/15 aerei, mai prestando attenzione a tutti quello che sorvolavano la spiaggia, ma solo quello della compagnia tedesca mi è rimasto in mente, proprio per questo suo grande &#8220;logo&#8221; volante. Tutte le compagnie sono solite solo marchiare gli aerei sulla vista laterale, mai pensando invece che <strong>la maggior parte dei cittadini gli aerei li vede sempre e solo con il naso all&#8217;insù</strong>.</p>
<p>Consiglio a tutti i produttori di macchinari, aerei, macchine o ogni tipo di prodotto a verificare la disposizione del vostro logo e pensare a tutti i momenti in cui questo prodotto verrà utilizzato e in quali modi il vostro brand sarà dagli utenti visibile.</p>
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		<title>Indirizzo non trovato: che palle!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 20:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[alice]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Alice fornisce (da pochi giorni) una pagina di "Indirizzo non trovato" basata su Virgilio Search che già mi ha dato ai nervi: ecco spiegato perchè.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perdonatemi lo sbotto, ma sono già stufo! Alice, ma chi ti dà il permesso di modificare i miei risultati o l&#8217;abituale funzionamento del mio browser?!?</p>
<p>Ci aveva già provato Google, con la sua <strong>Google Toolbar</strong> e le pagine di <strong>errore 404</strong> personalizzate se troppo pesanti: per eliminare questo fastidio, che per alcuni è anche una comodità, è bastato disintallare dal PC &#8220;infetto&#8221; la Google Toolbar (chiaramente il mio ne è sprovvisto da sempre!).</p>
<p>E ora, invece, ci si mette <strong>Alice di <a class="zem_slink" title="Telecom Italia" rel="homepage" href="http://www.telecomitalia.it/">Telecom Italia</a>,</strong> e le pagine personalizzate sono quelle di &#8220;URL Not Found&#8221; o in italiano, gli errori di &#8220;<strong>Indirizzo non trovato</strong>&#8220;. Capita a me perchè uso l&#8217;ADSL di Telecom, ma se tanti noteranno questa e la noteranno come buona cosa, io la vedo solo come un gran fastidio!!!</p>
<p>E vi spiego perchè: cercando un dominio non esistente, viene mostrata direttamente questa pagina di &#8220;Indirizzo non trovato&#8221;. Ma, abituato ad utilizzare la barra dell&#8217;indirizzo per effettuare le mie ricerche, abituato al fatto che Firefox reindirizzava la ricerca su Google, ora mi trovo a questa noiosa pagina dalle cromie rosso/arancio e&#8230; mi tocca ripetere la ricerca a nuovo. E&#8217; vero, io sbagliavo ad utilizzare questo &#8220;reindirizzamento&#8221; di Firefox in modo positivo, ma con questa pagina, Alice (e Telecom Italia), si ritagliano, nel mondo web dell&#8217;utente, una serie di <strong>conversioni non volute</strong> direttamente dall&#8217;utente.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://simone.cabrino.it/wp-content/uploads/2008/06/indirizzo-non-trovato.jpg"><img class="size-medium wp-image-448 aligncenter" title="Alice: indirizzo non trovato" src="http://simone.cabrino.it/wp-content/uploads/2008/06/indirizzo-non-trovato-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a></p>
<p>Anche questo è marketing&#8230;</p>
<p>Qualcuno di voi ha notato questa pagina (perchè utilizza Alice come ISP) e, magari, trova la pagina comoda?<br />
PS: cabrino.it risponde correttamente&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Viral marketing: ho perso Leo!</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 08:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[viral]]></category>

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		<description><![CDATA[Ottima trovata pubblicitaria di Jeep Cherokee, un viral basato su un Leopardo che ha toccato il passaggio di centinaia di persone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello questo <strong>viral</strong> inventato per <a href="http://jeepcherokee.it/" target="_blank">Jeep Cherokee</a>!!! Un blog nato il <a title="Nasce il blog &quot;Ho perso Leo&quot;" href="http://hopersoleo.wordpress.com/2008/04/20/leo-ti-ritrovero/" target="_blank">20 aprile</a> che si è, in poco tempo, trasformato, come volevasi fare, in una grandissima trovata pubblicitaria per la promozione della nuova Jeep Cherokee.</p>
<p>Devo dire che forse poteva essere spinto in modo ancora maggiore e giungere sugli schermi di migliaia e migliaia di utenti web italiani e, magari, essere spinto per arrivare ad almeno un mese di &#8220;<em>promotion</em>&#8221; per riuscire a toccare un numero ancora maggiore di persone, ma a giudicare il numero di commenti, di manifesti per l&#8217;Italia ne sono stati affissi davvero tanti&#8230;</p>
<p>Io per esempio, ho avuto fortuna di scoprirlo solo ora, con quattro giorni di ritardo: domenica 11 maggio è infatti apparso su Rai Uno, alle 21.30, <span style="text-decoration: line-through;">probabilmente in quello che è stato il primo spot televisivo</span> in quella che è stata la prima messa in onda della pubblicità della nuova macchina di marca Jeep ed è stato &#8220;dichiarato&#8221; assieme al link della campagna nel <a title="Post del 12 maggio del blog &quot;Ho perso Leo&quot;" href="http://hopersoleo.wordpress.com/2008/05/12/leo-e-tornato/" target="_blank">post di lunedì 12 maggio</a>. <strong>Complimenti</strong>. Viral veramente ben risucito a vedere il numero di commenti apparsi sullo stesso blog.</p>
<p>Per chi non avesse visto la pubblicità, ve la mostro qui, ma non dimenticate di farmi sapere cosa ne pensate e se avete trovato altre trovate di questo tipo&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="373" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SH9G9HY40LM&amp;hl=it&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="373" src="http://www.youtube.com/v/SH9G9HY40LM&amp;hl=it&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" wmode="transparent"></embed></object></p>
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		<title>SEO: attenzione agli impostori! (2)</title>
		<link>http://simone.cabrino.it/blog/seo-attenzione-agli-impostori-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 23:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[sem]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Fate attenzione alle agenzie che vi propongono qualcosa di miracoloso: puntano sull'ignoranza delle persone in materia web marketing. Eccone un esempio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ricevuto una newsletter dalla società di hosting su cui appoggio alcuni miei siti, società di hosting che si è messa, attraverso alcune newsletter, a sostenere una <strong>società di web marketing</strong>. Della serie: <a title="Non fidarti, è meglio" href="http://simone.cabrino.it/2008/04/24/seo-sem/" target="_self">non fidarti di quel SEO</a>.</p>
<p>Tra i punti a favore per cui una persona avrebbe dovuto scegliere questo <strong>&#8220;posizionamento&#8221; per €200</strong> (in offerta, erano €300) ci troviamo:</p>
<ul>
<li><strong>presentazione del sito</strong> a 200 motori di ricerca e 100 directory nazionali ed internazionali</li>
<li>creazione automatica dei <strong>meta tag</strong></li>
<li><strong>garanzia di indicizzazione</strong> su Google</li>
<li><strong>3 di PageRank</strong> garantiti in 6 mesi</li>
<li>verifica e <strong>report periodici</strong></li>
<li>12 mesi di resubmission</li>
</ul>
<p>Ad accompagnare questa newsletter una bella serie di loghi dei principali motori di ricerca, quali Lycos, Google, Yahoo, Altavista, Alltheweb, Ask Jeevs, DMOZ, &#8230;</p>
<p>Ma analizziamo in dettaglio le proposte.</p>
<p><span id="more-376"></span></p>
<h2>Presentazione del sito a motori di ricerca e directory</h2>
<p>Beh, pensare di proporlo a <strong>200 motori di ricerca</strong> (ma ne esistono davvero così tanti?) e <strong>100 directory</strong> non è sicuramente una cosa semplice, ma, se si pensa che basta creare uno script in grado di farlo, nulla di più semplice: si pagherebbe così la preventiva ricerca fatta &#8220;una volta per tutte&#8221;.</p>
<p>Inoltre, si parla di &#8220;presentazione del sito&#8221; e questo non implica l&#8217;inclusione dello stesso nell&#8217;archivio di motori di ricerca e/o directory.</p>
<h2>Garanzia di indicizzazione su Google</h2>
<p>Questa è proprio bella!!! Volete sapere quanto serve a fare indicizzare il vostro sito da Google? Semplicemente <strong>un link che punta al vostro sito</strong> su un sito già indicizzato, per esempio un forum, un blog, il sito di un amico o, guardacaso, una directory. Ecco che con la prima operazione, automatica, si assolve anche questo impegno. Magari questa web agency ha un suo sito e tra le sue pagine avrà anche una pagina &#8220;clienti&#8221;&#8230;</p>
<h2>PageRank 3 assicurato</h2>
<p>Prime sicurezze date dall&#8217;agenzia. Un &#8220;alto valore di PageRank lo potreste avere se:</p>
<ul>
<li>il vostro sito ha <strong>contenuti validi</strong></li>
<li>ricevete parecchie <strong>visite dai motori di ricerca</strong> (spesso implica che i vostri contenuti siano buoni)</li>
<li><strong>ricevete molti links</strong> dall&#8217;esterno, link che vi permettono di avere una buona veridicità</li>
</ul>
<p>Se vi ricordo le 100 directory a cui il vostro sito può essere proposto? Supponiamo che solo il 20% (20 per cento) delle richieste vada a buon fine: siamo a quota 20 links. Come? Ah, il vostro sito è anche linkato dalle pagine gialle e dalle pagine bianche? 22!</p>
<p>Abbiniamoci il fatto che se volete far si che chi arrivi sul vostro sito possa trovare informazioni che vi riguardano, che riguardano il vostro settore o lavoro, i vostri contenuti saranno, anche se non ottimizzati, almeno scritti con certo criterio e, magari, qualche <strong>keywords involontaria</strong>.</p>
<p>E poi, è così importante vedere la barretta verde a quota &#8220;almeno 3&#8243;? Vi ricordo che lo sarà, forse, la home page, ma forse nessuna delle pagine interne, pagine che magari non riceveranno mai nemmeno un link.</p>
<h2>Report Periodici</h2>
<p>Sono pessimista, sempre troppo puntiglioso. Installo lo script di <strong>Google Analytics</strong>, imposto che vi deve essere inviato un report al mese e&#8230;sì, i report periodici ci sono. Bisogna poi vedere quanto sono seguiti, se c&#8217;è un continuo lavoro di verifica e controllo. Ma non penso che venga fatto per una cifra così irrisoria!!!</p>
<h2>Creazione automatica di meta tag</h2>
<p>Ragazzi, non so che dirvi.<br />
Che vuol dire &#8220;automatica&#8221;? Quali meta tag? Ma saranno uguali per tutte le pagine contro tutti gli <strong>insegnamenti SEO</strong>? Come si comporteranno con il <a title="Titolo delle pagine" href="http://simone.cabrino.it/2007/09/18/ottimizzazione-title-tag/" target="_self">tag title</a>, il <a title="Descrizione delle pagine: importante per l'utente" href="http://simone.cabrino.it/2007/10/07/ottimizzazione-meta-description/" target="_self">meta description</a> e il <a title="Meta Keywords, l'elenco delle parole chiave" href="http://simone.cabrino.it/2007/09/28/ottimizzazione-meta-keywords/" target="_self">meta keywords</a>?<br />
Boh, li chiamerei solo per conoscere a fondo questa ultima proposta fatta nel preventivo da 200 euro&#8230;</p>
<h2>E il posizionamento?</h2>
<p>Ma non avrebbero fatto meglio a dirmi: aumenteremo il tuo <strong>traffico organico</strong>?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SEO: fidati con riserva</title>
		<link>http://simone.cabrino.it/blog/seo-sem/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 16:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[sem]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Attenzione ai SEO che vi promettono il primo posizonamento nelle SERP dei motori di ricerca, posizionamento che, senza obiettivi, riveste ben poco interesse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più mi avvicino a questo mondo, più mi addentro per divertimento, passione e lavoro nei meandri del mondo SEO, più scopro persone e individui che di Search Engine Optimization capiscono decisamente poco, ma si spacciano per esperti in materia. Oggi voglio essere polemico, decisamente polemico!</p>
<p>E&#8217; una cosa che mi lascia decisamente &#8220;turbato&#8221; e mi innervosisce, non vi dico quanto (lo capirete voi stessi continuando a leggere questo articolo)&#8230;</p>
<p><span id="more-346"></span></p>
<h2>Primo posto assicurato</h2>
<p>Ci sono agenzie (o freelancer) che si propongono alla vostra azienda e vi assicurano il primo posto nelle SERP per le keywords più disparate, anche per le parole chiave con una competition altissima. <strong>Non fidatevi.</strong> Il mestiere del SEO è difficile, è lungo, è una passione e un continuo oggetto di studio: non si può così proporre la vetta delle classifiche con semplicità.</p>
<p>Potrei anch&#8217;io propormi a tutti voi dicendo &#8220;Sono in grado di posizionare il vostro sito al primo posto nei motori di ricerca&#8230;&#8221;, ma direi una mezza verità, perchè forse ometterei il seguito della frase &#8220;&#8230;utilizzando  come keyword il nome della vostra azienda!&#8221; (che se poi il nome dell&#8217;azienda è una parola di uso comune come può essere <a title="Action in Google" href="http://www.google.com/search?q=action" target="_blank"><strong>Action</strong></a><strong>!</strong>, parola chiave che restituisce solo <span><strong>1.290.000.000 </strong></span><span>un-miliardo-duecento-novanta-milioni </span><span><strong>risultati</strong>, vedete che tutto si complica comunque).</span></p>
<p>Fidatevi di chi:</p>
<ul>
<li>si impegna ad aumentare le visite al vostro sito</li>
<li>si impegna a migliorare le conversioni a determinate aree dello stesso sito</li>
<li>vi offre keywords per migliorare le conversioni</li>
</ul>
<p>Ha senso posizionarsi attirando visite che non portano in alcun modo guadagno alla vostra azienda?</p>
<h2>Obiettivi</h2>
<p>Ponetevi di fronte alla vostra agenzia SEO/SEM (SEM significa <em>Search Engine Marketing</em>) e discutete dei vostri obiettivi finali, i motivi per cui avete deciso di ottimizzare il vostro sito web, obiettivi che possono essere:</p>
<ul>
<li>aumento di visite</li>
<li>richieste di contatto tramite form o email</li>
<li>download di schede tecniche e/o manuali</li>
<li>aumento del traffico in precise aree del sito (es: catalogo prodotti)</li>
<li>vendita di prodotti tramite ecommerce</li>
</ul>
<p>Il mestiere del SEO, semplicemente SEO, è già forse in fase calante, lasciando il posto alla figura di colui che lavora per raggiungere <a title="Esempio di come una buona ottimizzazione porti buoni frutti" href="http://simone.cabrino.it/2008/03/28/blog-e-nuovo-sito-cliente-soddisfatto/" target="_self">obiettivi a livello di maketing</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>www.myspace.com</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 11:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[adsense]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Google lascia invariati i link di AdSense su MySpace: ma è perchè permettono di guadagnare un sacco di soldi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Find old friends and meet new friends as you network, share photos, create blogs, and more at MySpace.com.</p>
<p>Trova vecchi amici e incontrane di nuovi come te, condividi foto, crea un blog e molto altro in www.myspace.com.</p></blockquote>
<p>E&#8217; questo il payoff di uno dei siti più conosciuti sul fronte dei siti di community: con un accordo da 900 milioni di dollari stipulato nel 2006 con Google, Rupert Murdock si è largamente ripagato l&#8217;acquisto effettuato nell&#8217;ormai lontano 2005 per 580 milioni di dollari.</p>
<p>Dopo l&#8217;accordo i banner di Google AdSense sono apparsi in larga misura: precisando che non sono mai stato cliente di MySpace, mi accorgo che, vista la grandissima popolarità del sito di chat e incontri, Google ha lasciato i suoi <strong>banner di AdSense nella &#8220;vecchia versione&#8221;</strong>, ovvero completamente cliccabili (controllate i vostri banner o quelli presenti sul mio sito e vedrete che sono cliccabili solo sul titolo e sul link sul fondo): scorrettezza da parte di big G nei confronti con i suoi piccoli clienti &#8220;blogger&#8221;!!!</p>
<p>Ricco di banner pubblicitari, sono convinto che Murdock, anche senza la grande partnership creata con il colosso di MountainView, si sarebbe ripagato di gran lunga della sua ennesima giusta scelta nel mercato mondiale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Blog e nuovo sito: cliente soddisfatto</title>
		<link>http://simone.cabrino.it/blog/blog-e-nuovo-sito-cliente-soddisfatto/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 11:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Racconto la soddifazione di un cliente che, dopo aver ristrutturato il sito ed aver aperto un corporate blog, partirà anche con una campagna di email marketing.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho contattato tramite Skype un conoscente dopo aver notato che sul suo &#8220;<a href="http://simone.cabrino.it/2008/01/04/blog-in-azienda/" title="Lettura consigliata: Blog in azienda">corporate blog</a>&#8221; è apparso un commento di un potenziale cliente, cliente che esponeva le proprie problematiche industriali e richiedeva un contatto diretto tramite email con l&#8217;azienda di questo amico.</p>
<p>Dopo aver chiaramente chiesto il permesso, ho deciso di pubblicarvi questa rapida e veloce discussione, in grado di permettere a tutti di capire le reali potenzialità di un ottimizzazione o restyle del sito con obiettivi di <strong>Search Engine Marketing</strong> (SEM).</p>
<p><span id="more-277"></span></p>
<h2>La chiacchierata</h2>
<p>Per questioni di privacy, cambio il nome del contatto Skype del mio contatto con &#8220;SEM Client&#8221; così da rendere chiaro che è stata una delle recenti persone che hanno voluto investire nella &#8220;pubblicità&#8221; per il web, ottimizzando il vecchio sito web e aprendo un blog aziendale, blog che mantiene però un&#8217;identità separata dal sito ufficiale, anche se ne linka direttamente i contenuti per gli approfondimenti.</p>
<blockquote><p> <strong>Simone scrive:</strong> Ciao! Vedo che il blog comincia a fornire clienti!!! Abbiamo già raggiunto un buon obiettivo di conversione, che dici?! <img src='http://simone.cabrino.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <strong><br />
SEM Client scrive:</strong> Ciao Simone&#8230;<br />
<strong>SEM Client scrive:</strong> sono molto contento, sia del blog, che del sito, stiamo avendo contatti concreti, che onestamente hanno già ripagato l&#8217;investimento.<br />
<strong>Simone scrive:</strong> ottimo direi!!!<br />
<strong>SEM Client scrive:</strong> assolutamente<br />
<strong>SEM Client scrive:</strong> si tratta di contatti mirati e di nicchia, come d&#8217;altronnde la nostra attività&#8230;ma generano notevole interesse, anche dall&#8217;estero.<br />
<strong>SEM Client scrive:</strong> adesso aspetto di ricevere notizie concrete sullo strumento per l&#8217;email marketing&#8230;</p></blockquote>
<h2>E-mail marketing</h2>
<p>Siamo arrivati a parlare di <strong>email marketing</strong>, prossimo step per il lancio della sua azienda a livelli ancora maggiori: l&#8217;utilizzo di strumenti avanzati come la possibilità di creare liste in base a diversi <strong>parametri di profilazione</strong>, la possibilità di gestire automaticamente le interazioni con i propri contatti come l&#8217;iscrizione, la cancellazione, eventuali modifiche del proprio profilo o le preferenze di ricezione delle email, sono il primo step, il primo passo per contattare un numero di clienti ancora &#8220;anonimi&#8221;, o meglio non ancora a conoscenza della vostra società, nel completo rispetto della privacy delle aziende contattate&#8230;</p>
<p>Le piattaforme ora presenti sul mercato permettono inoltre, a differenza delle vecchie e semplici liste di distribuzione, consentono la <strong>consultazione in real time delle relazioni sugli invii,</strong> forniscono statistiche quasi perfette sul numero di e-mail ricevute e aperte, sulle pagine visitate, sugli effetti del marketing virale e sul comportamento di lettura e navigazione degli utenti.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>La mia conclusione? Mi chiedo cosa aspettano tante aziende a seguire il percorso fatto da <strong>SEM Client</strong>, ottimizzando in primis il proprio sito web, fornendo una completa ottimizzazione del sito, permettendo ai motori di ricerca di raccogliere tutte le informazioni disponibili e mostrandole in maniera <strong>chiara</strong> nelle proprie SERP.</p>
<p>E se poi volete avere altre informazioni su ottimizzazioni, blog o email marketing, contattatemi pure, sono qui a vostra disposizione!!!</p>
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		<title>Mvno: tutti vogliono un &#8220;operatore&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 21:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mercato Mvno (Mobile Virtual Network Operator) è sempre più ampio: storia e considerazioni personali sulla telefonia mobile italiana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;utlima notizia?<br />
Fastweb, famosissimo ISP (<em>Internet Service Provider</em>, fornitore di servizi internet) che ha introdotto la fibra ottica nel mercato italiano, ha raggiunto l&#8217;accordo con 3 Italia per diventare un nuovo operatore sulle reti mobili, quelle che comunemente chiamiamo reti cellulari (nulla a che fare con le reti neurali). Ma Fastweb, è solo uno degli ultimi.</p>
<p>Per questo articolo abbandono il web e mi butto nel solo marketing, in pensieri che mi girano per la testa da alcuni giorni. Vi anticipo che, leggendo tante delle pagine che vi ho linkato, troverete la sigla <strong>TLC</strong>, abbreviazione per telecomunicazioni. Seguite con me le novità di questo 2008&#8230;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://simone.cabrino.it/wp-content/uploads/2008/02/samsung-u700.jpg" alt="Samsung U700, uno dei miei cellulari" /></p>
<p><span id="more-244"></span></p>
<p>Ho letto questa notizia sull&#8217;ultimo numero (il numero 203) della mia rivista preferita da ormai qualche anno, <a href="http://www.pcprofessionale.it" target="_blank"><strong>PC Professionale</strong></a>: <a href="http://www.fastweb.it" target="_blank">Fastweb</a> ha concluso l&#8217;accordo con <a href="http://www.tre.it" target="_blank">3 Italia</a> attraverso il quale, tramite la formula del Mvno (<em>Mobile Virtual Network Operator</em>, Operatore Mobile Virtuale), potrà entrare nel mondo della telefonia mobile.</p>
<p>Ma come dicevo, Fastweb è solo uno degli ultimi interessati a questo mondo.</p>
<h2>Storia</h2>
<p>La storia della telefonia mobile italiana ha inizio solo (???) 13 anni fa, con <strong>TIM </strong>(Telecom Italia Mobile), primo operatore per cellulari, seguito a ruota dal primo importante concorrente <strong>Omnitel</strong>, nata grazie ad Olivetti (Omnitel che sarà poi acquistatoa per oltre il 75% da Vodafone).</p>
<p>Dopo questi pionieri arrivarono (cercando di ricordarli in ordine cronologico):</p>
<ul>
<li><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wind_Telecomunicazioni" title="Wikipedia: Wind" target="_blank">Wind</a></strong>, nata nel 1997 anche grazie ad Enel</li>
<li><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blu_%28telefonia%29" title="Wikipedia: BLU" target="_blank">BLU</a></strong>, multinazionale creata, tra gli altri azionisti, da Mediaset, BNL (Banca Nazionale del Lavoro) e società Autostrade (BLU che sarà poi assorbita da Wind)</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/3_%28telefonia_mobile%29" title="Wikipedia: 3 Italia" target="_blank"><strong>3 Italia</strong></a></li>
</ul>
<p>In quel periodo, ormai 8 anni fa circa, i cellulari sono diventati parte integrante della nostra vita e da quel momento in tanti hanno cominciato ad abbandonare i contratti telefonici domestici per mantenere il solo e <em>comodo </em>cellulare.</p>
<h2>MVNO: l&#8217;operatore non basta più</h2>
<p>Gli Operatori di Rete Mobili Virtuali arrivano quasi (qualcuno è già arrivato) tutti in questo 2008. Preparatevi: sono in tanti! I contratti di Operatore Virtuale (nati nel 2003 negli Stati Uniti) che permettono così a chiunque di investire cercando guadagno e clienti fornendo servizi a basso costo sono:</p>
<ul>
<li><strong>CoopVoce</strong>, attivo da giugno 2007 nato dall&#8217;accordo tra Coop Italia e Telecom Italia, al momento disponile soltanto solo ai <span class="new">soci</span> delle <span class="new">cooperative di consumatori</span> aderenti a Coop Italia</li>
<li><strong>Uno Mobile</strong>, attivo da giugno, marchio del gruppo Carrefour, GS e DìperDì su rete Vodafone</li>
<li><strong>Auchan</strong>, attivo da novembre 2007, opera su rete Vodafone</li>
<li><strong>Poste Mobile</strong>, già sufficientemente pubblicizzato, anche alla TV, e che opere sulla rete Vodafone</li>
<li><strong>Conad</strong>, di cui sono solo riuscito a sapere che opererà su rete Vodafone, probabilmente solo per i soci (vedi CoopVoce)</li>
<li><strong>Fastweb</strong> che come già detto entrerà nel mercato grazie all&#8217;accordo con 3 Italia</li>
<li><strong>Tiscali</strong></li>
<li><strong>Autostrade per l&#8217;Italia</strong>, il gruppo Autostrade torna, dopo l&#8217;esperienza con BLU, ma come operatore virtuale e sfrutterà la rete Wind</li>
</ul>
<h2>Approfondimenti</h2>
<p>Ecco un elenco di links raccolti in questi giorni per approfondire l&#8217;argomento degli Operatori Virtuali Italiani:</p>
<ul>
<li>Wikipedia: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Operatore_di_rete_mobile_virtuale" title="Wikipedia: Operatore Mobile Virtuale" target="_blank">Operatore di rete mobile virtuale</a></li>
<li>Mvno Italia: <a href="http://www.mvnoitalia.com/mvno/" title="Mvno Italia" target="_blank">Giornale Online sui mvno</a></li>
<li>Mvno Website: <a href="http://mvnodirectory.mvno.ws/" title="Mvno Website" target="_blank">Directory Italiana sugli operatori virtuali</a></li>
<li>Poste Mobile: <a href="http://www.postemobile.it/PosteCustomer/Common/Home.aspx" title="Poste Mobile" target="_blank">Operatore delle Poste Italiane</a></li>
</ul>
<h2>Fortuna o sfortuna?</h2>
<p>Tutti questi operatori penso copriranno una minima parte del mercato nazionale e avranno un numero di clienti limitato al loro &#8220;mondo&#8221;. Come avete potuto infatti notare dall&#8217;elenco scritto qui sopra, la maggior parte di questi Mvno sono stati creati da supermercat/ipermercati (scegliete voi il nome che preferite) e probabilmente saranno operatori solo per i propri clienti di fiducia. Anche Poste Mobile, che potrebbe per ora essere l&#8217;operatore con più possibilità di rubare clienti ai &#8220;veri operatori mobili&#8221;, entrerà nel mercato italiano solo grazie a chi, in Posta, ha un conto corrente.</p>
<p>Da canto mio, che di cellulari ne ho ben 2, posso però esser quasi certo che per noi consumatori questo enorme avvento di operatori mobili virtuali sia una gran fortuna: i prezzi della telefonia (almeno quelli) saranno costretti a scendere per via della concorrenza (ci pensa già la farina a metterci tutti in ginocchio!).</p>
<p>Ma mi e vi chiedo:</p>
<p><strong>Cambiereste l&#8217;operatore che attualmente avete </strong>(perchè sono certo che usate un cellulare)<strong>, con uno di questi nuovi emergenti, oppure aspettereste di veder consolidare il loro mercato per non fare la fine di chi, </strong>come BLU nella fine degli anni &#8217;90<strong>, ha chiuso nel giro di un anno dall&#8217;ingresso nel mercato?</strong></p>
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		<title>Corriere.it: le mie considerazioni</title>
		<link>http://simone.cabrino.it/blog/corriereit-le-mie-considerazioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 19:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[In ottobre 2007 la nuova versione online del Corriere della Sera ha fatto capolino e oggi, febbraio 2008, tiro le mie conclusioni!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai sono passati alcuni mesi dalla messa online del nuovo sito del Corriere della Sera, sito di uno dei giornali più letti a livello nazionale (chiaramente dopo la &#8220;Gazzetta dello Sport&#8221;) e ancora non ho trovato il momento per parlarne un po&#8217; visto che qualche pagina dello stesso la sfoglio tutte le mattine e tutte le mattine rilevo sempre lo stesso problema.</p>
<p>Voglio precisare che tutto quanto scritto sulla grafica e sul funzionamento del sito (a parte i commenti dei lettori) sono miei; quindi, se gli sviluppatori del sito <a href="http://www.corriere.it" title="Corriere.it: ecco la nuova versione" target="_blank">www.corriere.it</a> avranno modo di leggere questo articolo, non se la prendano, nel caso, se vogliono, possono &#8220;prendermi&#8221; (assumermi) come tester rompiscatole!</p>
<p align="center"><img src="http://simone.cabrino.it/wp-content/uploads/2008/02/corriereit.gif" alt="Corriere.it: logo" /></p>
<p><span id="more-228"></span></p>
<h2>Struttura Grafica</h2>
<p>La nuova versione online del Corriere della Sera, ha assunto un interfaccia decisamente più bella, più chiara e meglio strutturata. Non trovo difficoltà a raggiungere le informazioni e l&#8217;impaginato mi pare chiaro e leggibile.</p>
<p>La <a href="http://web.archive.org/web/20070708073227/http://www.corriere.it/" title="Corriere.it: ecco la vecchia versione" target="_blank">vecchia versione</a> del quotidiano online era pensata per una <strong>risoluzione</strong> di un&#8217;epoca fa (800x600px), mentre quella nuova è stata <strong>ingrandita</strong> e portata al normale standard attuale (1024x768px). Parlo di standard attuale perchè c&#8217;è ancora chi utilizza risoluzioni inferiori, ma, credetemi sono una piccolissima minoranza (diciamo circa il 5%, anche se dalle mie statistiche, come vedete in immagine, è addirittura qualche punto meno).</p>
<p align="center"><img src="http://simone.cabrino.it/wp-content/uploads/2008/02/graficorisoluzioni_20080219.gif" alt="Grafico delle risoluzioni del mio blog" /></p>
<p>A parte la dimensione dell&#8217;area leggibile, ad aumentare sono anche stati gli <strong>spazi pubblicitari</strong>: il web sta diventando per tutti un punto di guadagno importante. Sempre più <em>advertising</em> passa per il web, per Google e per i banner inseriti in siti &#8220;importanti&#8221;. Non faccio così una colpa alla direzione del sito per la quantità di spazio ritagliato: scelta certamente discutibile ma comprensibile.  Una bella analisi sugli spazi pubblicitari e il marketing di Corriere.it l&#8217;ha fatta <a href="http://www.oz-design.it/blog/index.php?post=1152&amp;title=Il+nuovo+sito+del+Corriere+Della+Sera%2C+il+sito+vecchio%2C+quello+di+Repubblica+e+il+pixel+misterioso" title="OZ Design: analisi di marketing per Corriere.it" target="_blank">OZ Design</a>, che vi linko per aumentare le informazioni trattate.</p>
<h2>Codice?</h2>
<p>La <strong>struttura semantica</strong> della pagina, non mi sembra molto corretta. Il tag H1, il tag che identifica il titolo principale della pagina, dovrebbe riportare &#8220;Corriere della Sera&#8221;, ma riporta invece il titolo dell&#8217;ultima news inserita. Allo stesso modo, ai titoli successivi viene assegnato un valore con titoli H2, H3 e H4 a seconda della posizione rivestita: articoli vecchi, meno importanti quindi con H4: <strong>SCORRETTO!!! </strong>La struttura del documento si perde, lasciando l&#8217;idea che l&#8217;utilizzo dei tag serva solamente a scrivere titoli più o meno grossi&#8230;sì che la homepage richiama la bellezza di 9 (nove!) fogli di stile CSS: qualche riga per formattare i titoli la potevano usare gli sviluppatori, no?!</p>
<p>La <strong>titolazione delle pagine</strong> andrebbe migliorata, separando il titolo degli articoli dal nome del sito, con un trattino &#8221; &#8211; &#8220;, una barra  &#8221; | &#8221; o qualsiasi altro segno di interpunzione, trasformando per esempio i titoli da</p>
<blockquote><p>Anche in Sicilia sarà Election day Corriere della Sera</p></blockquote>
<p>a</p>
<blockquote><p>Anche in Sicilia sarà Election day | Corriere della Sera</p></blockquote>
<p>Sembra un inezia, ma gli utenti, soprattutto quelli che arrivano dai motori di ricerca, se riescono a leggere comodamente il titolo dell&#8217;articolo, magari un click in più lo fanno e magari, vi portano un po&#8217; di pubblicità in più.</p>
<p>Il <strong>peso della pagina</strong> è un po&#8217; tantino, forse anche un po&#8217; troppo, obbligando gli utenti a scaricare, al solo primo accesso (poi le informazioni restano in cache) ben 484KB di dati. Per fortuna però, grazie ai 9 fogli di stile e agli 11 documenti JavaScript inseriti come file esterni, l&#8217;utente si allevia un bel po&#8217; di lavoro con il primo accesso, rendendo le altre pagine interne scorrevoli.</p>
<p>L&#8217;<strong>accessibilità</strong>, visto che Corriere.it è un sito di informazione, sarebbe da migliorare un po&#8217;, cercando di semplificare la vita a chi è costretto ad accedere attraverso screen-reader al sito web.  Come già detto in altre occasioni, il problema dell&#8217;accessibilità è sempre troppo sottovalutato&#8230;</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;analisi SEO del sito, vi linko un&#8217;articolo di <a href="http://www.cash-cow.it/2007/search-engine-optimization/corriere-della-sera-seo.htm" title="Cash-Cow: analisi SEO" target="_blank">Cash-Cow</a>.</p>
<h2>Lettori?</h2>
<p>Tu sei un lettore di Corriere.it? Che ne pensi del sito?<br />
Hai qualche critica o complimento da fare?</p>
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		<item>
		<title>ROB (Return On Blog)</title>
		<link>http://simone.cabrino.it/blog/rob-return-on-blog/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 13:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[ROB (Return on Blog): ecco cos'è, di cosa si tratta e di come si può fare per creare questo rumore (buzz) nel web.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il marketing web cambia ancora: non parliamo più di <strong>ROI</strong> (Return on Investment), ora parliamo di <strong>ROB</strong> (Return on Blog). Ma forse è meglio fare un passo indietro per rendere tutto più chiaro e più semplice da capire.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://simone.cabrino.it/wp-content/uploads/2008/01/dollari.jpg" alt="Dollari" /></p>
<p><span id="more-122"></span>Il <strong>ritorno di investimento</strong> (ROI), dagli appunti universitari, è un indicatore sintetico per indicare la redditività dell&#8217;intero capitale investito nell&#8217;iniziativa finanziaria, ovvero quanto rende (guadagna o perde) €1 di capitale investito nell&#8217;azienda.</p>
<p>Anche sul web si possono valutare guadagni o perdite: la fase che stiamo vivendo è quella del <em>search engine marketing</em>, ovvero il marketing fatto sull&#8217;ottimizzazione da parte di SEO e SEM dei siti web aziendali per far spiccare il proprio sito ai vertici delle SERP (Search Engine Results Page &#8211; Pagine dei risultati dei motori di ricerca). Risulta così estremamente importante, per un&#8217;azienda che investe nella pubblicità online, valutarne un rientro, più o meno consistente.<br />
Ogni sito web ha uno scopo diverso e per calcolare il ROI e studiare la corretta strategia di marketing è necessario discutere con il proprietario dell&#8217;azienda o sito stesso, per valutare gli obiettivi che, per esempio, possono essere:</p>
<ul>
<li>favorire la <strong>registrazione alla newsletter</strong> aziendale o al sito</li>
<li>favorire la <strong>richiesta di preventivo </strong>o di semplici informazioni</li>
<li><strong>invitare ad un evento</strong> i propri clienti (o futuri tali)</li>
<li><strong>favorire lo scaricamento</strong> di un listino prezzi o di un catalogo prodotti</li>
</ul>
<p>Ma se tutte le informazioni sopra citate sono, di norma, oggetto di obiettivi unici per ogni cliente, oggi più di ieri, il numero crescente dei blog aziendali presenti sul mercato internet e l&#8217;idea di &#8220;community&#8221; portata dal web 2.0 e dagli <strong>UGC</strong> (User Generated Content) danno vita a nuovi punti che potrebbero essere inseriti nell&#8217;elenco:</p>
<ul>
<li><strong>aumentare il dialogo</strong> e lo scambio di informazioni tra clienti e azienda, creando una conversazione rapida</li>
<li><strong>creare relazioni</strong> tra blog &#8220;attinenti&#8221; con il secondo fine di <strong>aumentare il numero di accessi</strong> al sito e di conseguenza la propria popolarità</li>
</ul>
<p>Ecco così che nasce il <strong>ROB</strong> (Return on Blog), legato a tutta una serie di nuovi parametri  di cui alcuni addirittura non misurabili: il numero delle conversazioni, il passaparola (pubblicità spontanea), l&#8217;influenza assunta dal sito sulla comunità,&#8230; Insomma, tutto quanto si può riassumere sotto un altro nome nuovo, quello del <em>buzz marketing</em> (buzz: brusio)<em>.</em></p>
<p>L&#8217;obiettivo di ogni blog diventa quindi quello di divulgare informazioni, creando discussioni, cercando di far parlare di sè e non restando nell&#8217;anonimato. Torna l&#8217;importanza dei <a href="http://simone.cabrino.it/2008/01/09/backlinks/" title="I backlinks: il mormorio del web"><strong>backlinks</strong></a>, semplici indicatori del mormorio prodotto in rete e dell&#8217;influenza assunta dal proprio sito/blog nel web.</p>
<p>Io comincio a esporvi a parole mie di questo ROB, nuovo modello di marketing a cui ispirarvi, quello di cui Debbie Weil parla nel suo libro &#8220;<a href="http://simone.cabrino.it/2008/01/04/blog-in-azienda/" title="Blog in Azienda di Debbie Weil">Blog in azienda</a>&#8220;, sperando che voi, lettori, cominciate a far girare intorno al nome <a href="http://simone.cabrino.it" title="Simone Cabrino's Blog">Simone Cabrino</a> un po&#8217; di <em>buzz buzz</em>, brusio&#8230;</p>
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